Permessi per le tensostrutture: quando sono necessarie

Pianificare un evento all’aperto richiede una gestione attenta non solo dell’estetica, ma anche della burocrazia. Comprendere quali autorizzazioni siano necessarie per l’installazione di una tensostruttura è un passaggio cruciale per garantire che l’intera manifestazione si svolga nel pieno rispetto della legge e, soprattutto, in totale sicurezza.

Troppo spesso si pensa che la natura temporanea di queste coperture escluda la necessità di permessi; tuttavia, il panorama normativo italiano prevede adempimenti precisi che variano in base alla durata dell’evento e al contesto urbano. Dalla conformità dei materiali alle certificazioni di corretto montaggio, ogni dettaglio tecnico deve essere documentato per tutelare l’organizzatore e gli ospiti. Affrontare l’iter burocratico con i giusti strumenti permette di evitare sanzioni e imprevisti, trasformando le norme vigenti in una garanzia di qualità e protezione per il successo del progetto.

Il quadro normativo

Il dubbio principale per chiunque decida di installare una copertura riguarda la necessità o meno di un titolo abilitativo. La confusione normativa è nata in particolare dopo il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 marzo 2018, che ha introdotto il concetto di edilizia libera per alcune tipologie di strutture. In questo ambito rientrano le opere che possono essere realizzate senza autorizzazioni specifiche, come tende a pergola e pergotende, a patto che rispettino le prescrizioni urbanistiche locali. Tuttavia, definire se una tensostruttura professionale possa essere equiparata a una semplice pergotenda è stato a lungo oggetto di dibattito.

A fare chiarezza su questo punto è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 38473 del 17 settembre 2019. La Magistratura ha ribadito che l’installazione di una tensostruttura non può essere sempre considerata edilizia libera, confermando la necessità del permesso di costruire in contesti specifici. Il criterio fondamentale utilizzato dai giudici non è legato solo ai materiali utilizzati, ma alla finalità e alla durata della struttura stessa.

In linea generale, il discrimine è rappresentato dalla continuità temporale: se l’installazione è considerata permanente, ovvero se rimane in essere per un periodo superiore ai 90 giorni, il permesso di costruire diventa obbligatorio.

Tensostrutture senza permessi

In tutti quei casi in cui l’installazione è considerata temporanea, perciò si stabilisce che essa venga smantellata entro la durata di 90 giorni, non sono richiesti permessi affinchè si proceda al montaggio della tensostruttura.

Sebbene questo sia vero, è altrettanto obbligatorio presentare alcuni documenti che presentiamo nel prossimo paragrafo.

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Affrontare l’iter burocratico e normativo richiede una competenza tecnica che va oltre la semplice fornitura della struttura. Per questo motivo, affidarsi a Expoteam significa scegliere un partner che gestisce con rigore ogni aspetto legato alla sicurezza e alle autorizzazioni per qualsiasi tipologia di evento, dal matrimonio privato alla grande fiera aziendale. Grazie a un’esperienza ventennale nel settore, siamo in grado di fornire tutto il supporto necessario per la predisposizione della documentazione richiesta dagli enti locali, assicurando che ogni installazione sia perfettamente in regola con le normative vigenti.

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